Home Notizie RIELETTA ALL’UNANIMITA’ ANNA REA, SEGRETARIO GENERALE UIL NAPOLI E CAMPANIA

RIELETTA ALL’UNANIMITA’ ANNA REA, SEGRETARIO GENERALE UIL NAPOLI E CAMPANIA

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E' riconfermata all'unanimità Anna Rea , segretario generale della UIL Campania, sarà lei e la sua segreteria alla guida del sindacato di Varco Pisacane. Questi i nomi degli altri componenti Fulvio Bartolo, Luciana Del Fico, Davide Sarnataro, Mario Sapio, Giuseppe Stellano, Giuseppe Ferrara e la new entry, Biagio Ciccone.
La nuova segreteria che guiderà la UIL Campania per altro quattro anni , continua il suo mandato all'insegna dello slogan scelto per la due giorni “prima di tutto il lavoro”, sarà questo l'obiettivo principale del sindacato ,condividere e spingere la politica e la classe dirigente locale e nazionale, verso porgetti ed azioni per il lavoro e l'occupazione di qualità.
Come afferma lo stesso Luigi Angeletti, segretario generale della UIL Nazionale, intervenuto al Congresso, il lavoro è importante non solo per motivi sociali , attraverso di esso si misura l'economia e in tale direzione è necessario recuperare l'idea, la cultura e la politica del lavoro, radicato nella coscienza delle persone, ma non nella classe dirigente. E poi sempre a proposito di lavoro chiosa: si dice che il lavoro industriale è obsoleto rispetto ai costi e agli standard europei, eppure se noi non abbiamo avuto una catastrofe completa in Italia è stato anche grazie ai “capannoni”. E sulla Fiat dice: perchè in Germania si possono produrre 6 milioni di macchine ed in Italia 650 mila? L'altro tema caro a Luigi Angeletti è il Mezzogiorno e sull'argomento dice: i giovani che lasciano il Sud per andare a realizzarsi altrove, spesso eccellono in ciò che fanno, perchè hanno un patrimonio storico e culturale alle spalle e delle professionalità, ma nelle loro regioni c'è una classe dirigente che li blocca, che li frena.
Il dibattito “licenziare l'assistenzialismo”, moderato da Virman Cusenza, ha visto anche altri interessanti spunti da parte dei diversi interlocutori: Marco Vitale, economista d'impresa, punta il dito contro la pubblica amministrazione in Campania e sottolinea l'importanza del pubblico e del buon funzionamento delle azioni di Comune, Provincia e Regione. E a proposito di assistenzialismo critica fortemente gli imprenditori del meridione: gli imprenditori sono i carpioni dell'assistenzialismo e in questa crisi non hanno proposto niente. Perchè una cosa è l'assistenza come passaggio per traghettarci fuori dalla crisi, sottolinea Vitale, ed un'altra è l'assistenzialismo senza progetto e senza obiettivo. Sulla stessa linea d'onda è Pietro Craveri, preside della facoltà di Lettere al Suo Orsola Benincasa, che dice il gap esistente tra Nord e Sud è dovuto ad una differenza tra classi dirigenziali. E a proposito dei giovani afferma, i giovani che lasciano il Sud non sono dei “Rocco e i suoi fratelli” ma eccellenze con tanto di laurea e specializzazioni , sono la parte migliore che perdiamo”. Non è facile far impresa al Sud dove in tutti i settori , giustizia, sanità, trasporti, infrastrutture, istruzione si hanno percentuali in negativo e dove la macchina pubblica non funziona, afferma , invece, Cristiana Coppola, vicepresidente di Confindustria, l'amministrazione, la burocrazia, gli enti locali devono permettere che si faccia impresa nel sud , che si crei sviluppo , ma per fare questo c'è bisogno di modificare, invertire il meccanismo pubblico. Sulle imprese invece, la Coppola, punta sul credito d'imposta, l'unico strumento buono e necessario per far produrre le imprese e per farle generare posti di lavoro. Paola De Vivo, verte il suo intervento sulla creazione di un patto sociale in cui tutti soggetti mettano le forze in campo in maniera sinergica per lo sviluppo di Napoli e della Campania.

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 10 Febbraio 2010 09:26 )